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Pianificazione della produzione, come renderla semplice ed efficace​

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Controllare ogni fase del processo produttivo: questo il concetto che sta alla base di un’ottimale pianificazione della produzione. Tale impegno si concretizza non solo avendo una visione sempre completa e aggiornata del reparto di produzione, ma anche sfruttando l’analisi dei dati. Esistono piattaforme software che consentono di monitorare l’intero processo per verificare i quantitativi prodotti e l’attività delle macchine. Esse, ottenute le informazioni, le correlano tra loro, le confrontano con quelle rilevate precedentemente e sono in grado di restituire consigli per ottimizzare l’organizzazione, fare manutenzione predittiva, risolvere tempestivamente possibili problemi e, praticamente, fare una gestione (e pianificazione) accurata della produzione.

La situazione è in rapida evoluzione, gli analisti si aspettano un incremento dell’adozione del software, in generale, dell’Enterprise Resource Planning e piattaforme per il Global Planning, in particolare.

Secondo Gartner, anche intelligenza artificiale e Gen AI concorreranno a innovare il mondo della produzione. La società di ricerche prevede che entro il 2026 più dell’80% delle aziende abiliterà tali tecnologie in ambienti di produzione, mentre nel 2023 tale percentuale era al di sotto del 5%.

Guardando nello specifico alle organizzazioni in Italia senza dubbio c’è ancora molta strada da fare, secondo l’Osservatorio Supply Chain Planning, solo il 27 delle grandi (e addirittura il 6% delle PMI) italiane utilizza strumenti dedicati al production planning e ancora troppi decisori si affidano soltanto all’esperienza e, eventualmente, a fogli di calcolo. Ma anche gli investimenti in software ERP in Italia sono in aumento e quindi la situazione è destinata a cambiare.

Che cos’è la pianificazione della produzione e perché è importante

Con pianificazione della produzione si intende la gestione della programmazione di risorse e materiali produttivi. Più nel dettaglio, la pianificazione della produzione parte dall’analisi delle previsioni di vendita e poi degli ordini, per arrivare a definire le disponibilità di ciò che occorre per produrre agevolando il disegno di un piano produttivo coerente che includa la corretta gestione dei tempi, delle macchine utilizzate eccetera. Perché la pianificazione risulti sempre adeguata è importante che si attuino verifiche lungo il processo produttivo e, nel caso, si eseguano azioni per allineare tempi e costi senza rischiare perdite o, d’altra parte, danni reputazionali agli occhi dei consumatori.

Le possibili criticità nella pianificazione

La pianificazione della produzione è un’attività delicata che deve tener conto di molteplici variabili rappresentate sia da fattori esogeni sia da problematiche interne. Le principali criticità concernono:

  • la variabilità della domanda che spesso proviene da clienti sempre meno inclini alla fidelizzazione;
  • le difficoltà economiche che gravano sul panorama globale, dai conflitti in poi;
  • una superficiale gestione delle scorte (che invece dovrebbero essere bilanciate per evitare eccessi o stock out;
  • integrazione dei vari applicativi che gestiscono il business aziendale per far procedere di pari passo il flusso dei materiali a quello delle informazioni presenti in azienda.

I vantaggi di un’ottimale pianificazione della produzione

Poter contare su un processo di pianificazione della produzione efficace ha effetti positivi sia dal punto di vista dell’organizzazione interna sia da quello dell’immagine sul mercato.

Sul primo fronte, le aziende possono sperimentare:

  • ottimizzazione del magazzino;
  • utilizzo ideale delle risorse il che abbassa i costi di produzione;
  • maggior controllo sul reparto produttivo (per esempio, risulteranno evidenti sprechi e colli di bottiglia causati da un errato uso delle macchine);
  • riduzione dei tempi di lavorazione e una più opportuna movimentazione dei materiali;
  • aumento dell’efficienza operativa e quindi della produttività.

In secondo luogo, pianificare correttamente significa essere veloci e affidabili rispetto al cliente finale. Avere il controllo su tutto il processo si traduce nella possibilità, eventualmente, di comunicare tempestivamente in merito a possibili ritardi nelle consegne. In pratica, tutto questo determina un significativo miglioramento della gestione degli ordini.

Il ruolo della tecnologia nella pianificazione della produzione

Per rendere efficiente la pianificazione della produzione bisogna agire lavorando, sulla strategia, sull’organizzazione, ma anche introducendo tecnologia a supporto.

I dipartimenti aziendali coinvolti nella pianificazione della produzione sono tanti e i risultati ottenuti dal miglioramento dei processi in quest’ambito riguardano tutti, dai singoli addetti alla produzione al top management.Pianificazione, controllo e collaborazione sono 3 prerogative dei sistemi pensati per il global planning. Adottare un software di questo tipo consente di facilitare e rendere più snella l’intera gestione produttiva. In particolare, per quanto riguarda la pianificazione produttiva la tecnologia permette di:

  • programmare risorse e materiali a capacità finita (quali macchinari, materiali, manodopera) e infinita, cioè presumendo che esse siano scalabili senza difficoltà;
  • agevolare la riduzione dei surplus;
  • monitorare la produzione rispetto agli ordini;
  • scegliere tra pianificazione per magazzino (in base alle previsioni della domanda), commessa (su ordinazione) o omogeneità di lotto (una decisione che va valutata se si producono grandi quantità di prodotti simili e, parallelamente, si ritiene possa determinare risparmi);
  • gestire l’esaurimento scorte;
  • gestire al meglio l’uso delle macchine, per esempio, in termini di miglior maniera di tagliare materiali grezzi per massimizzare lo sfruttamento del materiale stesso disponibile (tessuti, legno, metalli eccetera);
  • determinare il tempo totale necessario per completare il processo di produzione;
  • destinare ordini e giacenze in base alle priorità (tenendo conto di possibili percorsi critici e vincoli tra gli eventi per stabilire le precedenze);
  • evidenziare i ritardi che si possono avere a seguito di problemi interni o esterni;
  • allertare i decisori nel caso si debbano condurre attività impellenti per evitare sovrasaturazioni e sottoutilizzi;
  • analizzare i vari periodi produttivi per ottenere le informazioni utili a comprendere come gestire gli ordini;
  • ricercare possibili alternative per non avere ritardi, compresa l’individuazione di richieste che possono essere rimandate nel tempo.

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