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Supply Chain 4.0, i vantaggi competitivi delle tecnologia nel settore della logistica: Il caso Adidas

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Supply Chain 4.0

Nel contesto contemporaneo, con un mercato in continua evoluzione e cambiamento, la gratificazione immediata del consumatore richiede un nuovo approccio al Supply Chain Management da parte delle aziende.

Tutti gli strumenti e i metodi che puntano a migliorare e automatizzare l’approvvigionamento, riducendo gli stock e i tempi di consegna, devono adattarsi in tempi brevi ad ogni cambiamento imposto dalle aspettative dei clienti: questa è l’unica chiave per avere un reale vantaggio competitivo.

Tutto quello che rallenta i processi di supply chain va corretto e rimodulato per intercettare le aspettative del cliente. Flessibilità è la parola d’ordine. Complesse e costose infrastrutture IT, l’assenza di tecnologie moderne, qualsiasi inefficienza provoca una diminuzione dei profitti

In questo senso si parla anche di supply chain 4.0, un ecosistema collaborativo e strategico tra fornitori, funzioni aziendali, produzione, vendite, marketing, fino ovviamente al magazzino e alla distribuzione, che perseguono tutti insieme la soddisfazione del cliente, sempre più esigente, e un maggiore profitto di conseguenza.

La Supply Chain non deve servire più a consegnare il prodotto a un costo minore. Si deve smettere di ragionare in termini di risparmio. Bisogna investire in tecnologia.

Certamente i miglioramenti tecnologici hanno un impatto sul fatturato dell’azienda, ma proprio grazie all’enorme quantità di dati che permette una digitalizzazione di tutti i processi, è ora possibile tracciare i prodotti tramite sensori e tag RFID, creare e gestire piccoli “buffer” di scorte anche nei negozi attraverso sistemi di warehouse management, automatizzare spostamenti di componenti e prodotti.

In questo modo è facile monitorare tutto, e di comprendere quanto il miglioramento della distribuzione e della velocità di consegna permetta di seguire meglio il comportamento dei consumatori, di renderli più soddisfatti e quindi di contribuire ad aumentare realmente le vendite.

Supply Chain 4.0

Il caso Adidas

Il caso più eclatante è senz’altro quello di Adidas in Russia. In una nazione di una tale estensione, una consegna gestita in modo tradizionale (dal centro di distribuzione a Mosca fino al paesino in Siberia, per esempio) può richiedere anche 15 giorni. Per questo sono state lanciate le campagne:

● “Ship to store” operazione che prevede il prelievo dei prodotti ordinati online direttamente dai negozi, e non da un centro di distribuzione 

● “Endless Aisle”: se clienti non trovano il prodotto voluto in un negozio lo ricevono da un altro negozio Adidas che ce l’ha, dovunque sia in Russia.

Entrambe le iniziative accorciano i tempi di consegna, e producono un aumento delle vendite, perché si riduce la quota di consumatori che rinuncia all’acquisto appunto perché non accetta tempi di consegna lunghi.

Anche se logicamente ci si aspetterebbe un aumento dei costi logistici, il risultato è invece stato un aumento del profitto.

Adidas ha scoperto che per alcune categorie di prodotti, se la consegna è in 24 ore il tasso di reso è intorno al 50%. Ma se la consegna è in tre giorni, il tasso di reso si alza al 70%.

Quindi l’aumento della velocità di consegna ha comportato un aumento del fatturato – circa del 40%, a prezzo pieno e ha ridotto i costi logistici, perché l’abbattimento del tasso di reso riduce in modo corrispondente tutta la “reverse logistics” per recuperare i prodotti rifiutati dai clienti.

Nell’omnichannel retail contemporaneo, la gestione dei resi è in effetti una delle più grandi criticità della logistica: pensate ad Amazon, cosa succederà quando consegnerà con i droni in 15 minuti? Il tasso di reso probabilmente si ridurrà ancora più drasticamente, con un conseguente aumento di milioni e milioni di fatturato in più e di costi di reverse logistics in meno.

Insomma la digitalizzazione di tutti i processi aziendali sta rivoluzionando anche il Supply Chain Management.

Un monitoraggio continuo e una flessibilità totale, combinare IT e Supply Chain Management, come fanno colossi come Adidas, investire in tecnologia insomma, porterà comunque a un rientro immediato dell’investimento.

Perchè tracciare il comportamento dei consumatori, e di tutti i prodotti dall’inizio alla fine, contribuisce ad aumentare le vendite.

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