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Picking di Magazzino: come aumentare la produttività e ridurre gli errori

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Il picking di magazzino è una attività complessa che ha ripercussioni sia sull’efficienza operativa e sull’ammontare dei costi aziendali, sia sulla soddisfazione del cliente. Compiere errori nel picking vuole dire effettuare spedizioni errate e quindi dover provvedere a processi di reso, oppure ritardare la produzione. In ogni caso, sbagliare in quest’ambito danneggia l’azienda e la sua reputazione.

La tecnologia supporta le aziende nel gestire il processo di picking di magazzino in modo più efficiente e accurato.

Cos’è il picking di magazzino, modalità operative e sfide principali

Il picking di magazzino consiste nel prelevare e raggruppare/organizzare la merce per spedirla ai clienti o (nel caso si tratti di materie prime o semilavorati) mandarla al reparto produzione. Si tratta, dunque, di un passaggio importante sul fronte della logistica.

Nelle aziende possono verificarsi 3 tipologie di picking di magazzino. In primo luogo, quella tradizionale: per lo più adatta a piccole realtà, prevede lo svolgimento dell’attività da parte di addetti. È un metodo flessibile, adatto per magazzini con tanti tipi di prodotti diversi, ma soggetto a errori e inefficienze.

Vi è poi una soluzione semi automatizzata, per cui sono implementate tecnologie quali nastri trasportatori, guidati da persone. In questo caso si ha una maggiore efficienza, ma si corrono comunque rischi di sbagliare.

Esiste, infine il picking di magazzino completamente automatizzato che sfrutta sistemi di stoccaggio e poi prelievo automatizzati.

Le sfide comuni in merito al picking di magazzino riguardano, soprattutto, layout del deposito non ottimizzato, assenza di sistemi di verifica, una gestione corretta dell’inventario (e pertanto degli stock), oltre ovviamente alla già accennata variabile umana, ossia alla distrazione o poca formazione del personale.

Quali tecnologie per migliorare il picking di magazzino?

Sistemi di picking automatizzati rappresentano la soluzione più efficace per far si che la gestione degli stock e l’organizzazione del prelevamento delle merci diventi fattore competitivo.

L’adozione di tecnologie digitali permette di rivoluzionare l’organizzazione. Vi sono diverse soluzioni che permettono di aiutare le aziende nel picking di magazzino:

  • i sistemi di gestione del magazzino (WMS – warehouse management system) possono includere funzionalità per gestire le operazioni interne e di inventario. Più nello specifico, queste soluzioni, basandosi su tutti i dati inerenti a quantità, ordini, necessità produttive eccetera sono capaci di pianificare le attività di picking e, d’altra parte, di gestire le scorte, collaborando agli obiettivi di riduzione dei tempi di attività e di incremento della precisione.
  • Tecniche di identificazione automatica che sfruttano codici a barre, l’RFID – Radio frequency identification, per verificare rapidamente la presenza dei prodotti, dove sono posti e, perciò, rendere le attività più performanti.
  • Dispositivi mobile, dagli scanner e lettori di codici a barre alle tecnologie indossabili per aiutare gli addetti a essere più puntuali nello svolgimento delle attività.
  • Sistemi di picking assistito progettati per guidare gli operatori mediante indicazioni vocali o visive.

Funzionali all’incremento dell’efficienza del picking sono anche le tecnologie che suggeriscono la migliore collocazione per ogni prodotto e il percorso ottimale per raggiungerlo. Oggi, sistemi evoluti, elaborando i dati raccolti durante lo svolgimento dei processi con tecniche di data analysis restituiscono suggerimenti su come migliorare i processi in un’ottica di sempre maggiore produttività.

Strategie per aumentare la produttività e ridurre gli errori nel picking di magazzino

Per incrementare la produttività del picking di magazzino serve adottare un approccio integrato che combini diverse tecnologie e strategie operative:

  • ottimizzazione del layout del magazzino, una sistemazione ben progettata dello stoccaggio negli scaffali e in zone predisposte, secondo criteri correttamente impostati (precedenze, raggruppamenti eccetera) serve a uomini e mezzi per ridurre i tempi di percorrenza e raggiungere i prodotti in maniera mirata;
  • impostazione di metodi di picking di magazzino efficienti e standardizzazione quanto più possibile delle operazioni, per esempio, decidendo di raccogliere più ordini contemporaneamente prima di recarsi a prendere la merce oppure prefissare i prelievi per aree eccetera;
  • formazione degli addetti perché comprendano e si adattino alle strategie disegnate per essere più efficienti, aumentare la produttività ma anche minimizzare la fatica;
  • introduzione di sistemi tesi a diminuire la possibilità di errore. È il caso di policy di controllo qualità programmando verifiche e audit periodici all’uscita della merce.

A quest’ultimo proposito, la tecnologia svolge un ruolo fondamentale nell’analisi di dati operativi e feedback ottenuti dalle persone e durante i controlli. Grazie all’elaborazione delle informazioni è possibile far emergere errori ricorrenti, colli di bottiglia e, pertanto, sollecitare i cambiamenti necessari a migliorare il picking di magazzino e l’intera supply chain.

Cosa c’è nel futuro del picking di magazzino

L’evoluzione del picking di magazzino è strettamente correlata a quella delle tecnologie, costantemente aggiornate per portare miglioramenti tangibili in tante tipologie di processi.

Da un punto di vista molto pratico, robot (naturalmente operativi 24 ore su 24 senza bisogno di turni) sempre più collaborativi, ovvero pensati per supportare gli addetti nelle attività, potranno occuparsi di compiti faticosi o pericolosi abbassando i rischi di infortuni. Ancora, lato hardware i droni potranno aiutare a raccogliere dati per l’inventario. Ugualmente, il moltiplicarsi di device IoT – Internet of things consentiranno di fare aggiornamenti in tempo reale sulle operazioni di picking.

Conseguenze dirette dell’uso di questi sistemi è avere la facoltà (ma anche la responsabilità) di raccogliere tanti dati e parallelamente incrementare il livello di digitalizzazione dell’organizzazione. Con l’affinarsi delle piattaforme software dedicate al WMS (Warehouse management system), è più facile sfruttare il potenziale delle informazioni non solo per modernizzare le operazioni di magazzino. Tali piattaforme, a partire dall’elaborazione e condivisione delle informazioni (in primis con l’ERP) promuovono, infatti, l’integrazione  delle funzioni di gestione del magazzino con quelle amministrativo/finanziarie per agevolare tutti i processi, rinnovandoli drasticamente in un’ottica di miglioramento delle performance di più dipartimenti.

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